THE GUARDIANS OF THE VINEYARDS

OUR HISTORY

Nasce nel 2016 dall’amore e la passione per il vino, dopo aver terminato i corsi da sommelier ed aver capito che la cosa più interessante, oltre alla degustazione, era da dove nascesse questa bevanda dal potere ammaliante.
Fin dall’inizio le idee erano ben chiare riguardo al non scendere a compromessi di chimica ed enologia, sia in vigna che in cantina.
Lo scopo primario è duplice: preservare il territorio, nel vero senso della parola, evitando l’utilizzo di chimica in vigna e preservare le caratteristiche dei frutti della vite, e al contempo recuperare e curare vecchie vigne valdostane, custodi della tradizione vitivinicola e contenenti tutt’ora vigne di 50-80 anni di età, che troppo spesso vengono invece estirpate e ripiantate.
Ciò non vuole dire fregiarsi necessariamente di appellativi quali “naturale”, “biologico” ecc ecc, spesso armi a doppio taglio prive di veri significati, ma nella sostanza puntare a produrre vini di qualità, puliti, col minimo impatto ambientale possibile e sani, tornando al concetto di vero prodotto agricolo e di territorio. Il ruolo del vigneron ricollocato in quella che è la sua posizione naturale e storica: custode della vigna, protettore della integrità della vite.
OUR HISTORY
OUR HISTORY

Elisabetta Sedda

“io ad Aosta non ci voglio vivere” Dopo 5 anni di viaggi ed esperienze lavorative in giro per il mondo, torno a casa e decido di fare quel maledetto/benedetto corso da sommelier e da lì ebbe inizio la mia storia con il vino… Cambio di vita graduale, con 4 lavori in contemporanea per poter tirar su da zero e dal nulla Vintage, sventure e prove durissime da superare, autodidatta, con nessun tipo di esperienza in questo campo, senza nessuna proprietà, senza troppo rendermi conto di quanto fosse impegnativo questo mestiere, ma allo stesso tempo di quanto mi avesse conquistata visceralmente questa passione che ha cambiato totalmente la mia vita e soprattutto la mia visione della vita, il riflesso e l’espressione di ciò che sono si trova nei miei vini, più vado avanti e più capisco di non capirne niente, un lavoro incerto pieno di rischi e fatica, un mestiere a cui devi dare il 100% delle tue energie e non è detto che lui ti ripagherà con la stessa percentuale, il lavoro più stimolante e bello del mondo, ad oggi affiancata da mio fratello Matteo ancora più bello!!

Matteo Sedda

“io in vigna non ci verrò mai!” io e mia sorella siamo molto diversi lei ha sempre bisogno di stimoli mentali, io cerco solo stabilità e tranquillità, e di tutto questo progetto non ne volevo proprio sapere, nel 2019 mi ha “convinto” ad andare a vendemmiare con lei e lì ho riconfermato la mia idea di non volerne proprio sapere, infastidito da piante ed insetti quel mondo non mi piaceva proprio!! 2020 scatta il lockdown, la scelta era rimanere a casa o provare a darle una mano e così iniziai ad andare in vigna con lei, ad oggi non ne sono ancora del tutto convinto, ma inizio a capire la passione e la follia di mia sorella ed insieme tra una discussione e l’altra penso che potremo fare grandi cose e portare VINTAGE al massimo delle sue potenzialità..